Prima Suzy Menkes, che ha definito la moda italiana una moda da veline sulle pagine dell'International Herald Tribune, poi, Vanessa Friedman, fashion editor del Financial Times dal 2002, secondo la quale l'estate di sesso del primo ministro italiano ha fatto breccia "nell'immaginazione degli stilisti ed è arrivata sulle passerelle" e, poi, Cathy Horyn, critica di moda del New York Times da dieci anni, secondo la quale "la supremazia italiana nel design e nel settore manifatturiero è stata messa duramente alla prova". Insomma, pare proprio che le collezioni presentate dagli stilisti italiani durante la settimana della moda abbiano deluso parecchio le aspettative delle più quotate fashion editor.
"Le collezioni primavera-estate hanno messo in luce tutto: gli stress economici sulla creatività, la perdita di energia quando gli stilisti lasciano che siano altri a dettare cosa produrre", scrive, infatti, il 28 settembre la Horyn. Ovvio che in questo panorama qualche eccezione c'è: "Oh, yes: there were some nice clothes, too", precisa subito dopo la giornalista che, prima di approdare al Nyt, ha lavorato per Vanity Fair e per The Washington Post. Nata a Coshocton, nell'Ohio, Horyn ha nel curriculum anche un master in giornalismo alla Northwestern university.
da www.fashionunited.it del 30 settembre
giovedì 8 ottobre 2009
lunedì 5 ottobre 2009
Barack Obama tra i meglio vestiti per Vanity Fair
Il presidente americano Barak Obama odia fare shopping, come ha rivelato in una recente intervista all'emittente Usa Nbc, ma riesce lo stesso a entrare nella lista delle personalità più eleganti stilata dalla rivista Vanity Fair. Tra i meglio vestiti anche il giocatore dei New York Giants, Tiki Barber, Brad Pitt, Matteo Marzotto e Lapo Elkann. Il debutto nella lista di Vanity non farà che accrescere la popolarità del presidente Usa, anzi, la popolarità della coppia presidenziale dato che sì è guadagnata un posto anche la first lady Michelle. Se lei non teme i colori forti e ad alto contenuto vitaminico, come quel giallo-verde che sembra intinto nella cedrata, opta per tubini senza maniche che esaltano la figura atletica, e sceglie designer internazionali e talentuosi come Isabel Toledo, Jason Wu, Thakoon Panichgul, Junya Watanabe, Maria Cornejo, Jasmin Shokrian, Hanii Y, lui, invece, sembra amare molto il blu in tutte le sue declinazioni. Ma forse a preferire quel colore che, guarda caso, fa tanto presidenziale, è proprio Michelle. Nell'intervista rilasciata alla Nbc un paio di settimane fa, il presidente ha rivelato che fino a due anni fa aveva solo quattro completi e che tuttora del guardaroba della Casa Bianca si occupa la first lady.
Dalla White House al quartiere degli affari londinese Mayfair, è qui che ha sede la Eim group, la società fondata dal finanziere Arpad Busson, altro nome menzionato nella lista degli uomini meglio vestiti del magazine americano. Impeccabile nelle occasioni formali, unico vezzo un quantitativo notevole di bracciali porta fortuna che fanno capolino da sotto la camicia, Arki Busson è un esteta eterodosso, lo si vede spesso in giro per le strade di New York con un paio di Superga nere ai piedi. Quanto all’eleganza italiana, questa è ben rappresentata da Matteo Marzotto e dalla stravaganza-dandy di Lapo Elkann.
La lista delle donne meglio vestite mescola la regalità di Letizia Ortiz, principessa delle Asturie e di Carla Bruni-Sarkozy, al talento dall'attrice Penelope Cruz e di Anne Hathaway, quasi un riscatto per colei il cui look veniva sbeffeggiato dalla terribile direttora Miranda Priestly, impersonata da Meryl Streep nel film "Il diavolo veste Prada". Tra i nomi della moda, infine, nella lista non poteva mancare la direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani, e la stilista americana Tory Burch.
da www.fashionunited.it di mercoledì 05 agosto 2009
Dalla White House al quartiere degli affari londinese Mayfair, è qui che ha sede la Eim group, la società fondata dal finanziere Arpad Busson, altro nome menzionato nella lista degli uomini meglio vestiti del magazine americano. Impeccabile nelle occasioni formali, unico vezzo un quantitativo notevole di bracciali porta fortuna che fanno capolino da sotto la camicia, Arki Busson è un esteta eterodosso, lo si vede spesso in giro per le strade di New York con un paio di Superga nere ai piedi. Quanto all’eleganza italiana, questa è ben rappresentata da Matteo Marzotto e dalla stravaganza-dandy di Lapo Elkann.
La lista delle donne meglio vestite mescola la regalità di Letizia Ortiz, principessa delle Asturie e di Carla Bruni-Sarkozy, al talento dall'attrice Penelope Cruz e di Anne Hathaway, quasi un riscatto per colei il cui look veniva sbeffeggiato dalla terribile direttora Miranda Priestly, impersonata da Meryl Streep nel film "Il diavolo veste Prada". Tra i nomi della moda, infine, nella lista non poteva mancare la direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani, e la stilista americana Tory Burch.
da www.fashionunited.it di mercoledì 05 agosto 2009
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