lunedì 30 luglio 2007

Lo spelling e l'incidente

Napoli, Ancona, Empoli, Firenze...ormai è un'abitudine, di solito mi va bene e il mio cognome (dopo l'operazione) risulta scritto correttamente. Venerdì scorso, invece, dopo che la mia amata e terza bicicletta dell'anno, una leggiadra due ruote da donna, nera come una pantera ma di nome Angelina (così credo l'abbia battezzata la prorietaria precedente, o forse lei si chiama Angelina, insomma, il nome troneggia sul telaio scritto con il pennarello verde) è stata scaraventata a terra da un mezzo dell'Amsa e il parafango tirato dalla spazzola anteriore del camioncino, anche il mio spelling ha avuto il suo incidente. Il guidatore dell'automezzo (dopo aver tentato di minimizzare l'accaduto, sì, il parafango è un po' rovinato...) ha preso i miei dati (ovvio che i suoi, dopo averli diligentemente appuntati, sono finiti nel cestino insieme alle scartoffie accumulate nel giorno, insomma...si trattava pur sempre di un incidente con un mezzo Amsa) pretendeva di aver avuto un sinistro con la signora Napolianconaempolifirenze...

giovedì 26 luglio 2007

Dammi tre parole sole, cuore, amore...

Le vacanze arrivano troppo tardi, già cotti e sfibrati dall'afa...roba che per cominciare a oziare davvero serve almeno una settimana. Però, quando poi ci si addormenta qui e là, senza farci troppo caso, si fanno discorsi inutili e pure divertenti, si smette anche di sperare di dire qualcosa di intelligente o, almeno di pensato, avendo la consapevolezza che ad amici e interlocutori vari (in vacanza si parla davvero con tutti) non importi un granchè, allora è arrivato il tempo dell'ozio. Quella "cosa" meravigliosa da cui scaturiscono le idee più geniali, quel tempo non tempo (un po' come quel luogo non luogo che è l'aeroporto) in cui ci ascoltiamo.......dammi tre parole.......sole, cuore, amore.......eheh...

giovedì 12 luglio 2007

E' nata Violante...

Da stanotte, quindi, Amanda ha una sorellina.
Due nomi sorridenti!
Mi viene in mente la commedia di Oscar Wilde, L'importanza di chiamarsi Ernesto, che gioca sui nomi, sulla loro pronuncia (in realtà il titolo originale è The Importance of Being Earnest, ovvero L'importanza di essere probo... onesto) e sui neologismi che nascono dalla stravaganza, dalla genialità e dall'esuberanza di chi li indossa. Sì, i nomi si indossano, come dei vestiti che già parlano di noi quando ancora non abbiamo cominciato a favellare. E magari anche quando, come ci insegna Oscar Wilde, non esiste nessuno che li indossi veramente. Sia Algernon, sia Jack danno vita e colore a due personaggi che non esistono realmente ma che divengono credibilissime e meravigliose scuse per evitare gli impegni più noiosi e per vivere solamente ciò che ritengono più consono al loro temperamento. E' così che Algernon finge di avere un amico malato di nome Bunbury in campagna (da qui nasce il neologismo bunbureggiare), mentre Jack finge di avere un fratello scapestrato di nome Ernest in città...Grande Oscar e benvenuta a Violante!!!