venerdì 14 dicembre 2007

Italia e italiani

Il New York Times bolla l'italica gente come tristarella, infelice e lagnosa, Oliviero Toscani dice che Milano è una città frigida e
vorrebbe scaldare il clima con la sua maglietta (E' Natale, scopiamo?), un mio amico di Roma ha appena definito le milanesi come quelle che si offendono subito...Insomma, così non va (No, così non va...cantava la Vanoni). Bene, dopo la presa d'atto sull'antipatico andazzo del clima, e qui è una metafora, ognuno dovrebbe fare qualcosa, anzi, smettere di fare e forse essere.

martedì 4 dicembre 2007

It's up to you, New York, New York

http://www.youtube.com/watch?v=jM52Xsvw5NQ

Start spreading the news/ I'm leaving today
I want to be a part of it, New York, New York
These vagabond shoes/ Are longing to stray
And make a brand new start of it
New York, New York
I want to wake up in the city that never sleeps /To find I'm king of the hill, top of the heap
These little town blues /Are melting away/ I'll make a brand new start of it
In old New York/ If I can make it there/ I'll make it anywhere
It's up to you, New York, New York.

I want to wake up in the city that never sleeps /To find I'm king of the hill, top of the heap
These little town blues/ Are melting away / I'll make a brand new start of it/ In old New York
If I can make it there/I'll make it anywhere
It's up to you, New York, New York.

...

lunedì 26 novembre 2007

Non fare oggi...

Se è tradizione non fare domani quello che puoi fare oggi e la variante non fare oggi quello che puoi fare domani, pare che ci sia una terza via, per niente male: non fare oggi quello che non hai fatto, per convinzione, ieri. E' il motto di Antonio Rezza che sembra aver trovato un buon equilibrio tra le due versioni. Certo, poi nessuno esclude di poter cambiare idea (solo i cretini, come si suol dire, non la cambiano) e quindi, via a un nuovo equilibrio.

mercoledì 21 novembre 2007

Nel paese di Paperino

Esiste, ed è vicino a Prato, come esiste quello di Pallino in provincia di Urbino. A me non dispiace Toro, dalle parti di Campobasso e nemmeno Monopoli (Bari), sono molto affezionata a questo gioco da tavolo.
Carino anche ricordarsi della buonanotte, o di Buonanotte, magari passando per Chieti. La toponomastica made in Italy è molto creativa e pure un po' erotica, non possiamo non citare Fallo (ancora Chieti) e Orgia, stavolta sono i senesi a provocare. Come ci spiega la Montecucco sul Corriere, poi, visto che esiste anche un paese che si chiama (guizzo di fantasia) Paese per non lasciare dubbi a un interlocutore che se lo merita è meglio andare sul classico vaffa...

lunedì 19 novembre 2007

Royal wedding. Elisabetta e Filippo, come non adorarli...

Impossibile, le ragioni sono tante. 1) I loro litigi sono furibondi 2) Per Filippo tutta la pelle di lei è perfetta 3) Il principe consorte non ha mai indossato un pigiama 4) Lui la chiama salsiccia 5) Lilibeth ama il gin e Dubonnet 6) Lui adora la birra 7) Non so se sono coraggioso o pazzo disse lui il giorno delle nozze 8) Lei teneva una foto di Filippo sul camino 9) Al ricevimento di nozze Fil bandì i discorsi e la mattina smise di fumare 10) Sui letti reali solo lenzuola e coperte, vietati (orridi, aggiungo io) piumini e trapunte 11) Lei non allaccia le cinture 12) Dei 141 ritratti di Elisabetta solo due sono con lui 13) Lilibeth dice spesso a Fil di tacere 14) A un ballo in maschera lui si vestì da cameriere, lei da domestica 15) Fil disegnò l'anello di fidanzamento 15) Nelle discussioni la regina usa la tattica di parlare per enigmi e le riesce bene la caricatura del marito.
Sì, mi associo a Santevecchi del Corriere, Dio Salvi la regina e il suo principe che il 20 novembre festeggiano 60 anni di litigi furibondi...

Il riscaldamento globale e le teorie di David de Rothschild

Per scongiurare il riscaldamento globale gli agricoltori tornano alla vita urbana. Estrema sintesi dell'avvincente teoria dell'ambientalista David de Rothschild che ci delizia con un manuale di sopravvivenza al riscaldamento globale (edizioni Rodale Press). Encomiabile il suo impegno per sensibilizzare l'opinione pubblica e il singolo cittadino sugli effetti causati dal riscaldmaneto globale, a tale scopo qualche mese fa ha allagato in 3D Londra, Giappone e Ibiza servendosi dell'avatar Anshe Chung.
Nel suo Manuale de Rothschild intende promuovere la vita urbana allo scopo di risparmiare energia e arrestare così il riscaldamento del clima provocato dall’uomo. Da approfondire...

venerdì 16 novembre 2007

Lettera d'amore sul volo Linate Londra di domenica 11

Per Chicco (Enrico? Francesco? Lodovico?) Non so, ma chiunque tu sia la lettera che hai scritto e che ho trovato nella tasca della poltrona di fronte alla mia sul volo Alitalia Milano Londra di domenica scorsa (quello delle 15.40) è davvero da spedire. Spero tu l'abbia fatto e spero che quella che ho trovato sia solo una copia. Parli di un amore, è indirizzata a una donna, la chiami solo cherie e pare che tu abbia perso una gran persona. Ricordi tante cose e un'emozione che non riuscivi a gestire, tanto bella ma difficile. E solo ora capisci che certe cose non si cancellano. Insomma, rivuoi cherie ma forse è tardi. Non scendo nei dettagli ma sappi che quando l'ho letta ho pianto e non mi capita quasi mai. Il mio vicino di posto ha pensato che fosse per me e mi ha chiesto se stavo andando a Londra per rivederti! Volevo darla allo steward ma dare ad altri quelle parole mi spiaceva un po'. La lettera è rimasta a Londra, è in buone mani. Se leggi questo post o se qualcuno che ti conosce lo legge, mi faccia sapere. Vorrei fartela riavere, anche se mi auguro che tu l'abbia già imbucata.

giovedì 8 novembre 2007

Delle calze a righe, dei mocassini e della giacca

Un occhio all'uomo fotografato in bicicletta con camicia azzurra che pedala per le vie di Brera (sul blog the sartorialist) per capire quanto il senso estetico sia facile se ereditato alla nascita e difficile se non lo si ha, o meglio, è. Trovare due signori così in un solo giorno è un bel colpo e accade, giuro. Più facile, è vero, accontentarsi di poco, di divise blu o nere, gessati da Wall Street portati senza disinvoltura e creatività. Facile è il nero, sempre vestiti a lutto, anti smog e pure con la pretesa di sembrare più magri. Nessuno sforzo per abbinare colori dicono gli adepti perchè ignorano quanto sia piacevole miscelare, sfumare, contrastare. Un dono che si riconosce a colpo d'occhio, perchè chi è dotato di snobismo estetico entra nel campo visivo con grazia, gioia e senza curarsene...è così e basta. Bisogna dirlo a chi fa stampare cartoncini con dress code "flamboyant", "total white", "total black", "anni "60". Il black tie, se è il caso, basta e avanza, uno si regola di conseguenza e resta quel che è...speriamo un esteta eterodosso.
p.s: gradito il cappello fiorito è l'unico altro dress code che piace davvero e per quello bisogna aspettare maggio quando Orticola fiorisce ai giardini di Palestro

martedì 6 novembre 2007

Si dichiara solo la guerra o l'amore

tutto il resto sono stronzate. Credo lo dicesse Montanelli, me l'ha raccontato Jacopo qualche anno fa e da quel giorno anche io ho cominciato a pensarla così. Per tutto il resto basta un dice, osserva, afferma, chiosa, spiega, ribadisce, puntualizza, conclude, racconta. Non per sminuire quel che esce di bocca da politici, amministratori delegati, direttori generali, creativi e legulei, ma proprio per ridare il giusto peso alle cose. Insomma, che la dichiarazione torni a essere una cosa da innamorati, come ben sapeva Montanelli.

Benazir Bhutto va a Islamabad...

e non incontra Musharraf. Insomma, è all'opposizione e si comporta proprio come una leader che guida il partito di opposizione, appunto. Nessuna negoziazione con il regime dittatoriale.

giovedì 1 novembre 2007

Quando le fate si sono chinate sulla mia culla sono state generose

E' un'espressione francese davvero jolie. Lo dice Carole Bouquet in un'intervsita a Luna di Silvia Manzoni. E aggiunge "tutto quello che ho fatto ha un suo posto preciso e sensato. Alla fine, mi sono inventata una vita. E' il lusso supremo. Ho piegato il mondo secondo i miei sogni. E dietro questo risultato non c'è solo il caso. Credo ci sia anche molto lavoro e una notevole dose di coraggio. L'audacia che caratterizza i timidi, come si sente dire". Mais oui, madame Bouquet!

martedì 30 ottobre 2007

Il bonjour più carino di oggi

è quello di Alessandro. Et voilà

Buongiorno!.... sono in mezzo al traffico, in fila come al solito, affianco a me solo facce grigie e tristi.
Colonna di sottofondo Joe Cocker, Simple Minds, U2 e compagnia cantanti, sparati a tutto volume, perché se il rock non lo senti a volume alto è come farsi un buon moijto senza mischiarlo, una vera schifezza.
In testa il mio sogno della giornata: una bella spiaggia, con sabbia bianchissima e un cielo turchese che ti abbaglia.
Mi chiedo: ma questi avranno anche loro dei sogni!??....  In fondo, costa veramente poco e ti fa stare bene.
Mah! …resto con i miei dubbi e sparo la musica sempre più ad alto volume. Mi guardano come se fossi un alieno.
Ora ti lascio, sono in ufficio e i miei capi rompiscatole volteggiano come gli avvoltoi nel deserto dell’Arizona, su una vecchia carcassa.


 Ti auguro una buona giornata.

domenica 28 ottobre 2007

Gli orologiai di via Montenapoleone hanno il fuso di Singapore, New Delhi e New York...quello di Milano fa troppo provincia?

Da Singapore direttamente a New Delhi, senza fare il check in ma spostando lo sguardo da un orologio all'altro nella stessa vetrina..per andare a New York basta fare un passo e spostarsi nella finestra accanto dove, magia, si può optare anche per la più vicina ma pur sempre endorfinica Londra. Sono certa che i signori Antoine Norbert de Patek e Adrien Philippe ci sarebbero rimasti assai male. Del resto, neanche a me ha fatto piacere. E' domenica pomeriggio, ho un appuntamento alle 18.40 (sono anche un po' svizzera, si sa), la notte prima ho fatto tardi e diligentemente alle tre ho spostato le lancette del mio orologio indietro di un'ora (oltre a regolare i due cellulari che possiedo, la sveglia e l'orologio della cucina), siccome detesto arrivare in ritardo e anche in anticipo (per non mettere in imbarazzo altri time-osservanti come me) e nell'operazione di sintonizzazione sull'ora solare temo di aver perso o preso qualche minuto (la nonna paterna fa Waldenmaier e quella materna Tonon, altoatesina doc) decido di confrontarmi con la vetrina dell'orologiaio doc di Montenapoleone, passo proprio di lì per andare all'appuntamento. Non è una buona idea. Lo so, non sono a Ginevra, ma gli orologi in vetrina sono quasi tutti svizzeri...Eppure su tredici quadranti non solo uno che si degni di avere le lancette sulle 18.30, l'ora a Milano, minuto più, minuto meno, nell'istante in cui mi sono fermata davanti al negozio. A onor del vero due orologi segnerebbero l'orario giusto se dalla notte prima non si fosse tornati all'ora solare. Sarà che ormai in via Montenapoleone fanno shopping solamente i giapponesi, i russi e gli indiani (il signor Tata no, non si è ancora visto) ma qualche milanese che non ha ancora un Rolex ci sarà in circolazione? o no? Mi squilla il cellulare, il mio amico Alessandro dice che è in anticipo e mi viene incontro in via Manzoni...
p.s: I post del mio blog sono regolati sul fuso della California come mi ha fatto notare Marià...ma la cosa non mi dispiace affatto, anzi

mercoledì 24 ottobre 2007

Guardare la tv fa male
Noblesse oblige...anche davanti alla caduta di stile (solo?) delle Invasioni barbariche

Simpatica, tremendamente ironica e sicuramente più brava a giocare con le parole e con la vita della sua intervistatrice. Con un sorriso e quell'aria di chi non si prende tanto sul serio da cedere a banali provocazioni Lucrezia Lante della Rovere ha dato una lezione di stile e forse anche di vita a Daria Bignardi, una che intervista un'attrice sul film che ha appena girato e si vanta pure di non averlo visto...ho mandato un altro a vederlo... beh forse avrebbe fatto meglio a mandare il collaboratore anche in video a fare l'intervista. Forse lui qualche spunto per domande meno banali, trite e ritrite sulla mamma, sul papà e sull'ex compagno Luca Barbareschi, lo avrebbe trovato...Brava Lucrezia, scivolare sul cattivo gusto è un'arte.

sabato 20 ottobre 2007

Parole stonate

Forse è una pruderie, lo so, è che lo si sente dire sempre più spesso. E stona. Vorrei sapere chi ha importato la rùbrica. Forse un inglese che si è stabilito a Milano qualche anno fa e ha cominciato a contagiare amici, colleghi, collaboratori, cugini, amanti. Molte di queste persone hanno interpretato questa stravaganza (pardon, errore) come una raffinatezza dal sapore inequivocabilmente british e hanno cominciato ad ammorbare le loro case, i loro ospiti con questo bizzarro accento (per usare un eufemismo). Deve essere accaduto in inverno, in un pomeriggio piovoso, quando le macchine sono in colonna al semaforo, i tram sono zeppi di gente, i marciapiedi sono lucidi e bagnati e tutto sembra così terribilmente banale: il signor Smith deve telefonare per prenotare un tavolo per due in quel ristorante dove ha mangiato il più buon risotto della sua vita e dove lo cerca? Nella rùbrica, ovvio. Il danno è fatto. Ma si può ancora correre ai ripari. Prendo la mia rubrica, e lo dico così come lo pronuncio dalle elementari, chiamo il signor Smith e mi faccio portare a cena in quel ristorante che lui adora. Dopo due bicchieri di buon rosso, mentre le sue papille gustative stanno raggiungendo il culmine del piacere, diciamo alla quinta forchettata, gli parlo. Finalmente la sua rubrica non sarà più la stessa e forse lui ordinerà un'altra bottiglia.

giovedì 18 ottobre 2007

Immenso e rosso!

Hommage à Jacques Prévert

Immense et Rouge

Immense et rouge
Au-dessus du Grand Palais
Le soleil d'hiver apparaît
Et disparaît
Comme lui mon coeur va disparaître
Et tout mon sang va s'en aller
S'en aller à ta recherche
Mon amour
Ma beauté
Et te trouver
Là où tu es.

Immenso e rosso

Sopra il Grand Palais Il sole d'inverno viene E se ne va Come lui il mio cuore sparirà E tutto il mio sangue se ne andrà
Se ne andrà in cerca di te
Amore mio Bellezza mia E ti ritroverà In qualunque posto tu stia.

giovedì 4 ottobre 2007

Eccellenti letture e i due Carofiglio

L'iniziativa è lodevole, soprattutto in un'Italia dove si comprano pochi libri e si legge ancora meno. Gli attori che sono chiamati a leggere sul palco danno un tocco glamour, soprattutto se si chiamano Nicoletta Romanoff (bravissima...proprio lei che è divantata famosa ai più come aspirante velina nel film di Muccino) e Giorgio Pasotti. Gianrico e Francesco sembrano pure avvezzi al palco e si lanciano in qualche battuta. Chi se lo sarebbe aspettato da un Carofiglio ex-magistrato con fama di antipatico e, soprattutto, di scrittore talentuoso ed emozionante, mi riferisco a Testimone consapevole e Ad occhi chiusi (entrambi Sellerio)? Sentir recitare da altri delle pagine che hai letto sul divano di casa e che hai centellinato perchè il racconto ti piaceva così tanto ma ormai stavi arrivando alla fine, sentire con la voce di un attore quelle frasi su cui ti sei soffermato perchè cercavi di immaginare, di sentire la voce e i colori di quelle emozioni stampate e di quelle scene descritte fa uno strano effetto. Tornata a casa ho preso dalla libreria Testimone inconsapevole, le ultime pagine, lui chiama Sara, la porta a cena e dice quel che per troppo tempo non era riuscito a dire, poi la notte insonne e finalmente la voglia di ri-cominciare con Margherita. Mi ha fatto un bellissimo effetto.

lunedì 1 ottobre 2007

Le scarpe e Nanni Moretti

Il post sulle calze e poi sulle scarpe mi ha fatto tornare in mente Michele Apicella e le sue fissazioni. Sulle scarpe si potrebbe scrivere molto ma le sue battute dicono già così tanto:


A me piacciono le coppie felici, io li aiuto, li indirizzo sulla strada giusta, gli dò consigli, però non li seguo più quando fanno quegli errori cosí stupidi. Cominciano a dirti le bugie, poi si separano, poi ritornano a stare insieme però è troppo tardi, perché ormai sono feriti e cattivi e allora non li voglio più vedere.
Una volta era più facile giudicare, come con le scarpe: c'erano solo alcuni modelli, molto caratterizzati, erano quel tipo di scarpe e basta. Ora invece tutto è più confuso, uno stile si è intrecciato a un altro, le cose non sono più nette"

Calze a righe

Il dettaglio fa la differenza. Così se da un volto che colpisce scendo lentamente per uno sguardo d'insieme e trovo dei calzettoni a righe, non quelli modaioli e borghesucci di Gallo, ma un'infilata di verdi bianche e nere strisce giocate come una manciata di dadi, allora decido che ho fatto centro. La scarpa, poi, è un mocassino di camoscio testa di moro. Risalgo con lo sguardo e sorrido a un volto che forse ho sempre conosciuto ma che non vedevo da molto tempo...

giovedì 20 settembre 2007

Cioccolato

Ci siamo, l'autunno è arrivato e chi è goloso gioisce e magari varca la soglia di Galli e ne esce con un paio di chili di cioccolato...adesso mi tocca organizzare una sera a tema!

lunedì 17 settembre 2007

Sogni d'oriente a Milano

Polvere d'oro, lacca cinese, gusci di scarabeo e carboncino: prendono forma così i ritratti di Madeleine Paternot esposti alla galleria Artereale di via San'Andrea ancora per pochi giorni. Sono quasi tutte donne o fiori e sembrano dipinti in una sera di settembre o magari di giugno. Quando dipinge? le chiedo. "Di giorno e tutti i giorni dal lunedì al venerdì" E perchè donne e fiori? L'universo femminile è quello che conosco meglio e ho tre modelle orientali con cui lavoro a rotazione. Tratti marcati, sensualità, mistero in questa mostra che si chiama Sogni d'oriente.

sabato 8 settembre 2007

Frank Oz e uno dei cortometraggi più divertenti mai visti, anzi visti

Grottesco ma godibile quasi fino in fondo come si intuisce dal titolo, "Death at a funeral" è l'ultimo cortometraggio di Frank Oz (quello di In&Out, tanto per intenderci). Una famiglia inglese perde letteralmente l'autocontrollo in quella che dovrebbe essere una cerimonia mesta e lacrimosa nella campagna inglese: muore il pater familias, qualcuno crede di prendere del valium ma invece assume allucinogeni e chi si era fino ad allora trovato imbrigliato nei panni del figlio meno talentuoso e succube si scopre capace di grandi gesti e illuminanti parole...Nel cast Matthew MacFadyen, Rupert Graves, Daisy Donovan, Kris Marshall, Andy Nyman, Keeley Hawes e Peter Dinklage. Da vedere e anche da dare una sbirciatina sul sito del film www.deathatafuneral-themovie.com

lunedì 3 settembre 2007

Ultimi giorni di vendemmia

In Trentino si gioca d'anticipo e la vendemmia, complice il caldo eccezionale di quest'anno, è già quasi finita. I miei cugini sono già al lavoro da qualche settimana e pare siano soddisfatti. "L'Andrea", il mio enologo di fiducia nonchè cugino preferito, si mette all'opera e, come suol dire, comunque vada sarà un successo.
In città chi può pota le ortensie, fertilizza, annaffia...in attesa di assaggiare il vino della vendemmia 2007.

giovedì 23 agosto 2007

La creatività è una conseguenza, non una scelta

E' il titolo dell'intervento di Oliviero Toscani al Festival della mente in calendario il primo settembre a Sarzana. Sulla carta non pare male...

Creatività e paura sembrano collocarsi su opposti fronti. Il pensiero creativo è avventuroso, indipendente, esplorativo. La paura cerca conforto nel conformismo e nel consenso. La creatività potenzia il pensiero. La paura può paralizzarlo. Queste due forze sono già visibili nei primi mesi di vita: i neonati sono molto curiosi, affascinati dalle novità ma anche intimoriti da ciò che non conoscono. In seguito c’è chi rinuncia alle avventure intellettuali per non correre il rischio di essere solo e diverso e chi invece trova...
Il resto lo trovate sul sito http://www.festivaldellamente.it/

mercoledì 22 agosto 2007

Hablemos, encantes... tutti a scuola di spagnolo

sui pacchetti di sigarette c'è scritto che fumar puede matar (un'altra cosa rispetto all'italico ammonimento "uccide"), il servizio clienti a disposizione per chi volesse disquisire delle virtù dello yogurt riportato sulla confezione recita "hablemos", un parliamo che è molto più invitante dell'asettico numero verde riportato sui vasetti nostrani, il mio negozio preferito nell'isola spagnola si chiama Encantes (va pronunciato con la s sibilante come fa Lolli de Madrid) ed è ovvio che in un posto così puoi trovare balocchi e vestiti da favola, profumi e colori da mille e una notte, encantado è qualcuno che rimane affascinato e rapito da te ed encantada sono io da questa lingua caliente. A settembre a lezione di spagnolo!

giovedì 2 agosto 2007

Non ci sono più le mezze stagioni diceva qualcuno

Ma i mesi restano. Scopro che in molti abbiamo simpatia o antipatia per alcuni di questi, così come per i nomi e per le persone. Diamo i voti a partire da quello appena cominciato
Agosto 8
Settembre 10
Ottobre 5
Novembre 7
Dicembre 9
Gennaio 7
Febbraio 9
Marzo 6
Aprile 9
Maggio 9
Giugno 10
Luglio 5

lunedì 30 luglio 2007

Lo spelling e l'incidente

Napoli, Ancona, Empoli, Firenze...ormai è un'abitudine, di solito mi va bene e il mio cognome (dopo l'operazione) risulta scritto correttamente. Venerdì scorso, invece, dopo che la mia amata e terza bicicletta dell'anno, una leggiadra due ruote da donna, nera come una pantera ma di nome Angelina (così credo l'abbia battezzata la prorietaria precedente, o forse lei si chiama Angelina, insomma, il nome troneggia sul telaio scritto con il pennarello verde) è stata scaraventata a terra da un mezzo dell'Amsa e il parafango tirato dalla spazzola anteriore del camioncino, anche il mio spelling ha avuto il suo incidente. Il guidatore dell'automezzo (dopo aver tentato di minimizzare l'accaduto, sì, il parafango è un po' rovinato...) ha preso i miei dati (ovvio che i suoi, dopo averli diligentemente appuntati, sono finiti nel cestino insieme alle scartoffie accumulate nel giorno, insomma...si trattava pur sempre di un incidente con un mezzo Amsa) pretendeva di aver avuto un sinistro con la signora Napolianconaempolifirenze...

giovedì 26 luglio 2007

Dammi tre parole sole, cuore, amore...

Le vacanze arrivano troppo tardi, già cotti e sfibrati dall'afa...roba che per cominciare a oziare davvero serve almeno una settimana. Però, quando poi ci si addormenta qui e là, senza farci troppo caso, si fanno discorsi inutili e pure divertenti, si smette anche di sperare di dire qualcosa di intelligente o, almeno di pensato, avendo la consapevolezza che ad amici e interlocutori vari (in vacanza si parla davvero con tutti) non importi un granchè, allora è arrivato il tempo dell'ozio. Quella "cosa" meravigliosa da cui scaturiscono le idee più geniali, quel tempo non tempo (un po' come quel luogo non luogo che è l'aeroporto) in cui ci ascoltiamo.......dammi tre parole.......sole, cuore, amore.......eheh...

giovedì 12 luglio 2007

E' nata Violante...

Da stanotte, quindi, Amanda ha una sorellina.
Due nomi sorridenti!
Mi viene in mente la commedia di Oscar Wilde, L'importanza di chiamarsi Ernesto, che gioca sui nomi, sulla loro pronuncia (in realtà il titolo originale è The Importance of Being Earnest, ovvero L'importanza di essere probo... onesto) e sui neologismi che nascono dalla stravaganza, dalla genialità e dall'esuberanza di chi li indossa. Sì, i nomi si indossano, come dei vestiti che già parlano di noi quando ancora non abbiamo cominciato a favellare. E magari anche quando, come ci insegna Oscar Wilde, non esiste nessuno che li indossi veramente. Sia Algernon, sia Jack danno vita e colore a due personaggi che non esistono realmente ma che divengono credibilissime e meravigliose scuse per evitare gli impegni più noiosi e per vivere solamente ciò che ritengono più consono al loro temperamento. E' così che Algernon finge di avere un amico malato di nome Bunbury in campagna (da qui nasce il neologismo bunbureggiare), mentre Jack finge di avere un fratello scapestrato di nome Ernest in città...Grande Oscar e benvenuta a Violante!!!

mercoledì 27 giugno 2007

This is what you are...

Take me up and let me down Hold me when I'm sad Take my eyes to look around Take my ears to listen to the stars
This is what u are.....sha la la....
Tutto esaurito il 26 giugno al concerto di Mario Biondi a Villa Arconati, sul palco cantava un grande del jazz, con la voce di un nero e per di più catanese e gentiluomo. Un sold out più che meritato. Il parco della villa e le statue disseminate ovunque sono una scenografia perfetta.
sha la la...Da ascoltare http://www.youtube.com/watch?v=5IzccDy94Zg

venerdì 22 giugno 2007

Volti

A che età cominciamo ad avere un volto? Forse quando la nostra faccia parla di noi anche se non apriamo bocca.
E che meraviglia quando, come dice Julien Green, il volto è il riepilogo di uno splendido romanzo di cui uno scrittore di talento, nel tempo di uno sguardo, ci consegna l'essenziale.

Il mio tè nel deserto

Un motto, una convinzione o un credo profondo, un proverbio, un mantra: chi non ne ha uno?
"Ogni cosa accade soltanto un certo numero di volte, e un ben piccolo numero, in effetti. Quante altre volte ricorderai un certo pomeriggio della tua infanzia, qualche pomeriggio che sia così profondamente parte del tuo essere per cui tu non possa nemmeno concepire la tua vita senza quelle ore? Forse altre quattro o cinque volte. Quante altre volte vedrai sorgere la luna piena? Forse venti. E tuttavia tutto sembra senza limiti".
E' ne Il tè del deserto di Paul Bowles pubblicato nel 1949. Dal libro è stato tratto anche un film...

martedì 19 giugno 2007

Dell'uomo sulla spiaggia...

Leggo da Men’s health una classifica delle cose che lei guarda di lui (di tutti i lui e non del suo immagino, poiché del fidanzato già scelto in inverno, se l’inverno lo ha superato, si va fiere anche al mare…) e dissento fortemente. Con me dissentono le amiche interpellate. In cima alla classifica compare l’avambraccio muscoloso. Ahi! Quello lo guardi e lo intravedi dalla camicia ma in spiaggia l’occhio attento e il commento sulfureo (se è il caso) va al portamento e al petto. Villoso, sì, ci piace. Al secondo posto c’è l’abbronzatura. Mah! Posto che una pelle chiara ha sempre il suo fascino e che il bianco latte è triste e il nero incremato e lucido fa Centocelle boys. il resto è noia. Davvero. Terzo posto: il sedere (e all’ottavo spalmarsi la crema protettiva, no, mai, quella è una cosa che facciamo noi). Insomma questa lista sembra stilata da un uomo. Chi vanta una discreta pratica delle passeggiate sulla spiaggia e del dono d’osservazione non ha mai fatto segreto dissente ancora. Ecco come conquistarsi una tripla A anche al mare. 1) Spalle dritte e camminata decisa, tuffarsi spesso 2) Boxer o slip non importa (la mutanda slip, no, per favore), e se di boxer si tratta che sia appoggiato ai fianchi 3) Occhiale da sole, ben venga purché lo si levi sempre davanti a una signora o in procinto di chiacchiere amene sulla battigia 4) Pancia. Sopra i quaranta piace molto. Va portata con disinvoltura, però. Convincetevi che sia un vezzo e non un difetto 5) Libri? Sì ma solo sotto lo tenda o l’ombrellone. Al bar va bene il giornale 6) Tutto quello sopra detto può essere violato da chi ne abbia la personalità, in fondo è quella la differenza tra un uomo e l’altro…

domenica 17 giugno 2007

Incentivi per la bicicletta...incredibile...

E invece no. Spero non sia la solita boutade...ma un modo per incrementare anche da noi l'uso delle bicicletta e soprattutto per fare in modo che in città sia possibile pedalare senza rischiare la vita tra il traffico, le buche, gli autobus e le macchine che ti tagliano la strada. Piste ciclabili e manutenzione stradale potrebbero essere un inizio!
Riporto il pezzo del Corriere.it del 17/06:
Contributo da 250 euro per compare una bici. Pecoraro Scanio: «Il ministero dell'Ambiente darà un incentivo a chi lascia un ciclomotore per acquistare una bicicletta»
ROMA - Andare in bicicletta per mantenersi in forma e in salute. E per incentivare i cittadini, da quest'anno il ministero dell'Ambiente mette a disposizione un contributo di 250 euro per chiunque voglia acquistare una bicicletta lasciando un ciclomotore. Lo ha ricordato il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, in occasione della giornata nazionale della camminata che ha visto coinvolte dieci città italiane e che è stata aperta a Roma dallo stesso Pecoraro e dal ministro della Salute Livia Turco.

giovedì 14 giugno 2007

Alchimie

C'è chi le usa per aggiustare i bilanci come un colpo di maquillage (e di finanza creativa, sic!), chi per creare colori, chi per stordirsi un po'. L'alchimia dei colori in una città è quel colpo d'occhio che ci fa dire se ci piacerà o no. L'alchimia dei gesti e dei tratti in una persona ci dice molto di lei, l'alchimia della voce, dei movimenti, della camminata ce la fa conoscere. Le emozioni sono alchimie come il sorriso di chi ci guarda.

Poesia

Odi? La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitío che dura e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade. Ascolta. Risponde al pianto il canto delle cicale che il pianto australe non impaura,
nè il ciel cinerino. E il pino ha un suono, e il mirto altro suono....
Chi continua il verso vince un gelato............

mercoledì 13 giugno 2007

I miei mari

bandierine di Legambiente a parte, tutti noi abbiamo il mare del cuore, quasi sempre quello che ci porta all'infanzia, ai primi divertimenti, poi ci sono altri mari, quelli delle vacanze che abbiamo fatto da grandi, o quasi. Il mio mare del cuore, anzi del ricordi d'infanzia è Forte dei Marmi. Non ci vado più, ormai. I mari splendidi che sono arrivati dopo quelli della Corsica, della Sardegna, delle Baleari, delle Eolie, di Lerici e di Portovenere. Uno su tutti? Formentera.

martedì 12 giugno 2007

Perchè i giardini in riva al mare

I giardini in riva al mare è il blog di chi sogna spesso a colori e nuota ovunque ci sia una sfumatura di blu