domenica 28 ottobre 2007

Gli orologiai di via Montenapoleone hanno il fuso di Singapore, New Delhi e New York...quello di Milano fa troppo provincia?

Da Singapore direttamente a New Delhi, senza fare il check in ma spostando lo sguardo da un orologio all'altro nella stessa vetrina..per andare a New York basta fare un passo e spostarsi nella finestra accanto dove, magia, si può optare anche per la più vicina ma pur sempre endorfinica Londra. Sono certa che i signori Antoine Norbert de Patek e Adrien Philippe ci sarebbero rimasti assai male. Del resto, neanche a me ha fatto piacere. E' domenica pomeriggio, ho un appuntamento alle 18.40 (sono anche un po' svizzera, si sa), la notte prima ho fatto tardi e diligentemente alle tre ho spostato le lancette del mio orologio indietro di un'ora (oltre a regolare i due cellulari che possiedo, la sveglia e l'orologio della cucina), siccome detesto arrivare in ritardo e anche in anticipo (per non mettere in imbarazzo altri time-osservanti come me) e nell'operazione di sintonizzazione sull'ora solare temo di aver perso o preso qualche minuto (la nonna paterna fa Waldenmaier e quella materna Tonon, altoatesina doc) decido di confrontarmi con la vetrina dell'orologiaio doc di Montenapoleone, passo proprio di lì per andare all'appuntamento. Non è una buona idea. Lo so, non sono a Ginevra, ma gli orologi in vetrina sono quasi tutti svizzeri...Eppure su tredici quadranti non solo uno che si degni di avere le lancette sulle 18.30, l'ora a Milano, minuto più, minuto meno, nell'istante in cui mi sono fermata davanti al negozio. A onor del vero due orologi segnerebbero l'orario giusto se dalla notte prima non si fosse tornati all'ora solare. Sarà che ormai in via Montenapoleone fanno shopping solamente i giapponesi, i russi e gli indiani (il signor Tata no, non si è ancora visto) ma qualche milanese che non ha ancora un Rolex ci sarà in circolazione? o no? Mi squilla il cellulare, il mio amico Alessandro dice che è in anticipo e mi viene incontro in via Manzoni...
p.s: I post del mio blog sono regolati sul fuso della California come mi ha fatto notare Marià...ma la cosa non mi dispiace affatto, anzi

3 commenti:

Anonimo ha detto...

speriamo che lo stesso trattamento non venga riservato alla cioccolata con lo scudo crociato

Anonimo ha detto...

Ho sempre pensato che tu fossi su un altro fuso orario. un bacio
Simo

Anonimo ha detto...

Incredibile questo negozio! E' un po' come se uno che vende scarpe riempisse la vetrina di mocassini bucati.