Da stanotte, quindi, Amanda ha una sorellina.
Due nomi sorridenti!
Mi viene in mente la commedia di Oscar Wilde, L'importanza di chiamarsi Ernesto, che gioca sui nomi, sulla loro pronuncia (in realtà il titolo originale è The Importance of Being Earnest, ovvero L'importanza di essere probo... onesto) e sui neologismi che nascono dalla stravaganza, dalla genialità e dall'esuberanza di chi li indossa. Sì, i nomi si indossano, come dei vestiti che già parlano di noi quando ancora non abbiamo cominciato a favellare. E magari anche quando, come ci insegna Oscar Wilde, non esiste nessuno che li indossi veramente. Sia Algernon, sia Jack danno vita e colore a due personaggi che non esistono realmente ma che divengono credibilissime e meravigliose scuse per evitare gli impegni più noiosi e per vivere solamente ciò che ritengono più consono al loro temperamento. E' così che Algernon finge di avere un amico malato di nome Bunbury in campagna (da qui nasce il neologismo bunbureggiare), mentre Jack finge di avere un fratello scapestrato di nome Ernest in città...Grande Oscar e benvenuta a Violante!!!
giovedì 12 luglio 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


1 commento:
"Non andare dove ti porta la strada. Va' piuttosto dove non c'è strada, e lascia una traccia"...
buon viaggio violante!
zzzzzziiiiaaaa
Posta un commento